Con il D.L. 63/2013 è stato introdotto l’A.P.E. (Attestato di Prestazione Energetica) che permette di quantificare le prestazioni energetiche di un immobile.

Per quali lavori serve l’APE?
Il documento deve essere redatto solo se si tratta di una ristrutturazione importante, come la manutenzione ordinaria o straordinaria, la ristrutturazione e il risanamento conservativo che coinvolgono oltre il 25 % della superficie dell’involucro dell’intero edificio e che, a titolo esemplificativo, possono consistere nel rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, del tetto o nell’impermeabilizzazione delle coperture.

A chi rivolgersi per ottenere l’APE?
L’ Attestato di Prestazione Energetica può essere redatto da un esperto qualificato che certifica il consumo energetico e fornisce delle raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile. L’attestato ha una validità di 10 anni dalla data del suo rilascio e viene aggiornato ad ogni intervento importante di ristrutturazione o riqualificazione.

Ricordiamo che l’A.P.E. è indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali, infatti per ottenere la detrazione sul reddito IRPEF dovrà essere inviato all’Enea entro 90 giorni insieme alla scheda descrittiva degli interventi realizzati.

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